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La
storia
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Negli
anni 1919/1920, Teodosio Brielli formatosi come dolciario a Milano si trasferisce
a Bormio, dove correva il fronte della grande guerra. Non sono ancora gli
anni d'oro del turismo in Alta Valtellina, per cui Teodosio decide di mettere
a frutto la ricchezza dell'ambiente circostante ricco di conifere (pineta
di Sortenna presso Sondalo) e la preziosa collaborazione del Prof. Mattiazzo
del vicino sanatorio di Sondalo, per creare una caramella balsamica.
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Nascono
così, come testimonia un giornale dell'epoca le "GEMME DI PINO" :".....un infuso
di gemme di pino mugo, condensato con profumato miele di Bormio, e tonicizzato
da altri ingredienti che costituiscono il segreto di fabbrica: tutto preservato
sotto forma di graziosa caramella color verde pino....".
La capacità imprenditoriale di Brielli, legata all'estrema qualità del prodotto,
che racchiude in se notevoli potenzialità medicamentose e balsamiche ne fanno
apprezzare la bontà ed efficacia, sia nei soggetti malati alle vie respiratorie,
che ai sani. Chiarificanti a tale riguardo le parole del Dott. Italo Pedrazzini
di Bormio, per cui :"......Imprigionare tutte le più balsamiche emanazioni delle
nostre abetaie e dei nostri lariceti e metterle - in ogni tempo ed in ogni luogo-
a disposizione dei vostri bronchi e dei vostri polmoni - siano essi sani, deboli
o ammalati- per la più fisiologica delle inalazioni, ecco il compito magistralmente
disimpegnato dal Sig. Brielli nelle sue " CARAMELLE DI GEMME DI PINO".
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Molte
altre sono però le testimonianze di apprezzamento che pervengono a Teodosio
Brielli relativamente al suo prodotto, che in anni di scarsità di medicinali
idonei, costituiscono un valido aiuto nelle malattie alle vie respiratorie.
Trascorrono gli anni e la ditta Brielli passa da Teodosio al figlio Carlo,
il quale allarga la gamma delle caramelle, mantendo però in tutta la produzione
le caratteristiche di genuinità delle famose GEMME DI PINO.
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Si
inizia così, a celebrazione dell'ambiente alpino in cui la ditta Brielli continua
ad operare, la produzione delle caramelle alla TANEDA (meglio nota come Erba
Iva o Achillea Muscata), alla GENZIANA, alla MENTA STELVIO, al MIELE con tutti
i suoi derivati, per finire con i frutti di bosco. Tutti prodotti che possono
ancor oggi vantare grandi qualità di genuinità e di originalità, soprattutto
grazie all'utilizzo delle erbe alpine, e che ne FANNO DELLE CARAMELLE DAL GUSTO
VERAMENTE UNICO. |
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